Aquila Basket Trento, i nuovi arrivati alla scoperta della città

“Dove sono arrivato? In a BEAUTIFUL PLACE: questo il titolo dell’incontro organizzato anche quest’anno, per la terza edizione, dagli studenti dell’Istituto tecnico per il Turismo “Ivo de Carneri” di Civezzano. Sono stati loro a dare “ufficialmente” un caloroso benvenuto ad alcuni dei nuovi arrivati della Dolomiti Energia Trentino e a mostrare loro, prima attraverso una presentazione nella sede di Fondazione Caritro in via Calepina e poi con una passeggiata in centro, alcune delle bellezze della città che quest’anno chiamano “casa”.

Coach Nicola Brienza, George King, Justin Knox e James Blackmon prima hanno potuto ascoltare i ragazzi raccontare, in perfetto inglese, le bellezze naturalistiche del territorio, la storia della città e dei principali monumenti. In un clima sereno con tanti sorrisi ma anche tanti contenuti coinvolgenti, fra video e audio con i colori delle Dolomiti e i piatti tipici della regione, i quattro cestisti bianconeri hanno avuto la chance di scoprire tante cose di Trento che non avrebbero probabilmente avuto l’occasione di conoscere.

Dopo la “lezione frontale” però il gruppo si è anche mosso per le vie della città, dove i ragazzi del De Carneri hanno condotto in una sorta di visita guidata il coach, George, Justin e James in piazza Duomo e in via Belenzani, dove è poi intervenuto a dare il benvenuto ai giocatori anche il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta e l’Assessore allo Sport Tiziano Uez.

Aaron Craft si racconta agli studenti del Da Vinci

L’uomo e l’atleta, la carriera scolastica e quella sportiva, l’amore per il basket e la passione per la medicina, la voglia di inseguire i propri sogni e le responsabilità di un padre e marito. Si è raccontato a 360 gradi Aaron Craft, ospite all’evento “Il Basket e non solo” organizzato presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci a Trento in una delle puntate di “Palla a due”, il format che racconta le storie dietro ai campioni della Dolomiti Energia Trentino.

Gli oltre 150 studenti presenti dell’aula magna della scuola superiore trentina hanno potuto ascoltare Aaron, in fase di recupero dall’infortunio al ginocchio che lo sta tenendo lontano dai parquet, raccontare della sua carriera sportiva dal liceo ai massimi campionati europei, passando per il college e il mondo NBA solo sfiorato.

Tante le curiosità e le domande per il playmaker americano, con i ragazzi affascinati dalla capacità di Aaron di trattare con profondità e con tanti spunti di riflessioni temi centrali come il rapporto fra scuola e sport, l’importanza degli studi nella vita di un atleta, la voglia di inseguire i propri sogni mettendosi in discussione e avendo sempre al centro la felicità degli altri. E dulcis in fundo, Man of Steal ha superato a pieni voti la sfida del cubo di Rubik!

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