Carl Gustav Jung alla BLM Group Arena: tra psicologia del profondo e brand

Carl Gustav Jung è alla BLM Group Arena tutte le volte che nel Palazzo dello Sport entrano i campioni e i tifosi.

Lo psicologo svizzero ha lasciato due idee fondamentali per le scienze della mente, che riguardano tutti noi e la nostra vita quotidiana, compresa quella di praticanti  e amanti dello sport. Si tratta dell’inconscio collettivo e degli archetipi. Il primo, l’inconscio collettivo, si esprime nel secondo, l’archetipo, nel senso che la vita dell’individuo è interpretabile come una sorta di <<cammino>>, un <<processo di realizzazione dell’individuo>>.

Per definire l’archetipo, si può ricorrere allo scenario dei media, impiegando, ad esempio, la definizione che declina gli archetipi <<come immagini che trascendono il tempo e la cultura>>. Essi sono icone che impregnano i miti e le leggende del passato, come, ad esempio, i film e gli spettacoli televisivi del nostro presente. Oppure, nel nostro caso, come lo <<spettacolo sportivo>>, quello a cui assistiamo alla BLM Group Arena ogni week end e non solo.

Jung offre una definizione di archetipo che contempla anche quello di inconscio collettivo, secondo cui essi sono <<forme o immagini di natura collettiva che si verificano praticamente su tutta la Terra come costituenti di miti>>. I <<miti d’oggi>> sono quelli della nostra Arena, a cui noi tutti siamo affezionati e alla cui vitalità contribuiamo con la nostra presenza continua, sia nell’Arena sia fuori, compresi i social. La funzione degli archetipi, che costituiscono i nostri miti, secondo l’immagine data da Jung, è <<districare>> la nostra mente subconscia e spiegare i nostri desideri e bisogni più profondi di esseri umani. Ciascun archetipo, infatti, rappresenta un’esigenza specifica dell’inconscio collettivo a cui ciascuno di noi partecipa. Bisogno di saggezzainnocenzaesplorazione, magia,ribellione e così via; 12 in tutto, almeno nella visione junghiana.

Il gioco dei tipi junghiani

Ispirati da questi principi, nei mesi scorsi, sulle pagine e i canali social di Trento YSport abbiamo proposto a tutti i membri della community interpretazioni in chiave <<analitica>> dei nostri campioni. E così, grazie al vostro fondamentale contributo, abbiamo immaginato, ad esempio, Luca Lechthaler nelle vesti di Yeti, l’archetipo dell’eroe/esploratore, insieme a Diego Flaccadori, oppure Fabio Mian come Will, il genio ribelle, cercando di cogliere nel loro agonismo un atteggiamento che potesse contraddistinguerli: il <<mi tiro, non me ne frega niènt>> nel caso di Mian o <<putei, varden sempre avanti come se nésen a scalar>> nel caso di Lechthaler. E cosa dire dell’altro <<eroe>> del nostro inconscio collettivo, Arsenio Lupin, al secolo AAron Craft, o di Andrea Mezzanotte, l’eterno ragazzo dall’aria di <<innocente>> e dal tiro da campione? Senza dimenticare, ovviamente, il capitano, Toto Forray, da tutti riconosciuto come un <<angelo custode>>, colui che vive per i propri compagni e che trasuda un’aura di altruismo. Questa è una delle visioni che abbiamo del brand Aquila Basket.

Luca Lechthaler – Il <tipo> junghiano di esploratore

 

Fabio Mian – Il <tipo> junghiano di ribelle

Con le nuove possibilità offerte, soprattutto, dai social media, il <<gruppo di elementi che identificano un’azienda>>, in altre parole il suo brand, e che, spesso, era riconducibile all’insieme logo-colori- slogan, è diventato sempre più complesso, assumendo la forma di vere e proprie <<personalità virtuali>>, capaci di esprimere e cogliere anche le emozioni degli interlocutori-consumatori, proprio come quelle che abbiamo immaginato nel nostro gioco.

Il YLab

Questo è uno degli argomenti che tratteremo nel YLab for social and digital innovation, a partire da domani, 7 ottobre, fino a sabato 12 ottobre. Si tratta di un laboratorio a cui tutti possono contribuire, secondo le proprie attitudini e i propri interessi. Il YLab cerca di offrire approfondimenti riguardanti vari temi dello sport, coinvolgendo esperti e praticanti la materia.

7 ottobre – Dipartimento di Sociologia (Via Verdi, 26 – Aula Kessler)

Domani c’è la presentazione e uno degli argomenti trattati sarà proprio il brand journalism,  oltre ai social media. Lo faremo al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, nell’Aula Kessler, perché YSport è un progetto che ha radici nell’università e, in particolare, nelle scienze sociali e Mario Diani, direttore del dipartimento,  ha creduto sin dall’inizio nel progetto sociale proposto.

8-9 ottobre – Camera di Commercio (Via Calepina, 23 – Sala Calepini)

Nei giorni successivi i partecipanti al YLab continueranno a lavorare all’università e per le strade di Trento, per esercitarsi, e nel pomeriggio si riuniranno in un’altra Istituzione della città, la Camera di Commercio, sensibile al progetto del YLab, grazie al suo presidente Gianni Bort e al suo direttore generale Alberto Olivo.

Alla Camera il YLab  ha programmato due incontri pomeridiani, rispettivamente con il direttore scouting del Parma Calcio, Vincenzo (Enzo) De Vito e il calciatore Gianni Munari (8 ottobre ore 15, in sala Calepini) e con il manager di eventi culturali e sportivi Roberto Vargiu (mercoledì, 9 ottobre, ore 15, sempre sala Calepini).

Gli incontri-dibattito

10 ottobre – Camera di Commercio (Via Calepina, 23 – Sala Calepini)

Poi seguiranno quattro incontri-dibattito, da giovedì 10 ottobre a sabato 12 ottobre, su temi particolarmente rilevanti in ambito sportivo e non solo. Ad esempio, sport, impresa e finanza si tiene giovedì mattina alla Camera di Commercio, con i presidenti di Trentino Volley, Diego Mosna, la presidente di Trento Calcio Femminile, Rita Casako, il presidente di Trento Calcio, Mauro Giacca, il presidente della Delta Informatica, e sponsor di Trentino Rosa, Pompeo Viganò e Geremia Gios, presidente della Cassa Rurale di Rovereto. Nella stessa mattinata, sempre alla Camera, è previsto l’incontro  sport e giovani moderato da Paolo Ghisoni, di Sky sport,che oltre a presentare il suo progetto La Giovane Italia, si rapporterà in un dibattito con Luigi Longhi, presidente di Aquila Basket, Franco Bertoli e Massimo Dalfovo, campioni di volley e mentori delle nuove generazioni nei rispettivi ruoli professionali e di membri FIPAV, e Nicola Provenza nel suo triplice ruolo di medico, mister professionista di calcio e deputato della Repubblica.

11 ottobre – Camera di Commercio (Via Calepina, 23 – Sala Calepini)

Venerdì, sempre alla Camera di Commercio, è previsto l’incontro-dibattito, sport, prevenzione e salute. La testimonial dell’evento sarà la campionessa di nuoto Arianna Bridi, trentina doc. A dibattere ancora Nicola Provenza, questa volta anche nel suo ruolo istituzionale di membro della Commissione parlamentare Affari Sociali e Sanità della Camera, Elio Borgonovi professore all’Università Bocconi e uno dei massimi esperti nazionali in materia sanitaria, Roberto Bonmassari, medico, primario di Cardiologia all’ospedale S. Chiara di Trento, Federico Schena, direttore del Dipartimento di Scienze Motorie, Università di Verona e del Cersim di Rovereto, e Ernesto D’Avanzo, coordinatore scientifico del YLab for social and digital innovation.

12 ottobre – Fondazione Bruno Kessler (Via Santa Croce – Trento)

L’ultimo incontro è previsto sabato, presso un’altra Istituzione della città, la Fondazione Bruno Kessler, in via Santa Croce, accanto al Teatro Santa Chiara. L’incontro di sabato, come già intuibile dal titolo, sport, territorio e sostenibilitàmira a stimolare il dibattito sul ruolo dello sport nella promozione e nello sviluppo del territorio. Quasi tutti i relatori del YLab, infatti, provengono dalla realtà territoriale Trentina,  e in questa realtà scommettono quotidianamente, cercando di valorizzare le persone e l’economia attraverso lo sport. Quest’ultimo incontro vuole suggellare l’intera iniziativa evidenziando un aspetto fondamentale: il territorio come cardine per l’innovazione sociale e economica. Ad animare il tema sono chiamate le Istituzioni locali, Comune e Provincia, nelle persone di Tiziano Uez e Mirko Bisesti che, insieme ad altri protagonisti dello sport trentino, cercheranno di fare <<cortocircuitare>> sport, impatto e promozione del territorio e istituzioni. Relatori dell’incontro, saranno la presidente del CONI Trentino Paola Mora, il presidente di Trentino Rosa Roberto Postal, il general manager di Aquila Basket Salvatore Trainotti e l’analisi tecnica sarà affidata nelle mani di Mariangela Franch, professoressa di marketing del territorio e Geremia Gios, professore di economia della sostenibilità, entrambi del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento.

Tutti gli incontri saranno trasmessii in streaming sui canali facebook di YSport Italia, in particolare Trento YSport e Parma Ysport. L’innovazione social attraverso lo strumento digitale al servizio dei protagonisti dello sport – YSport: i protagonisti dello sport – i tifosi.

Il programma completo del YLab è scaricabile qui: Programma completo e aggiornamenti

Versione pdf del programma:  programma completo in pdf